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Quart: protesta de La Foresta Che Avanza contro il circo Stefano Orfei

Aosta, 07 giugno 2015
"Un circo senza sofferenza è possibile" Questo lo slogan sullo striscione esposto questo pomeriggio durante la protesta nei pressi del circo Stefano Orfei da alcuni militanti de La Foresta Che Avanza, gruppo ecologista di CasaPound Italia. "Ancora una volta - afferma Erik Saderi, responsabile de La Foresta che Avanza Valle d'Aosta - interveniamo per sensibilizzare i cittadini sul tema dei circhi con gli animali; una pratica barbara che educa al cinismo gli spettatori più giovani,facendo perdere la percezione al bambino della reale natura degli animali,inquadrandoli come semplici oggetti di divertimento. "Con l'occasione ci appelliamo alla nuova giunta comunale di Aosta e di tutti i comuni valdostani - continua Saderi - perché si adoperino per adeguare il nostro statuto comunale affinché vi sia un chiaro divieto, ad ogni circo che utilizzi animali nei propri spettacoli, di poter sostare nel nostro territorio, così come già altri comuni hanno deciso.






Pordenone: raccolta alimenti per canili e gattili

In data 29 maggio 2015 a Pordenone presso il Circolo Ghibli si è svolta una raccolta di beni primari da donare ai canili pordenonesi e ai sempre più numerosi gattili di fortuna sparsi per il territorio. Cibi in scatola, alimenti secchi ma anche medicinali, tutto offerto da chi pensa sempre anche ai suoi amici a quattro zampe meno fortunati.


24 Aprile 2015 - La Foresta che Avanza contro gli abbattimenti degli ulivi nel Salento

Questa notte i militanti della Foresta che Avanza hanno affisso in tutt'Italia uno striscione con la scritta "Giù le mani dagli ulivi"; l'azione serve a sensibilizzare tutta la popolazione italiana riguardo quanto sta accadendo nel Salento, dove, a causa di una malattia (Complesso del disseccamento rapido), molti ulivi sono già stati eradicati. "é una situazione inaccettabile" - dice Alberto Mereu, responsabile nazionale del gruppo ecologista di CasaPound - "ancora una volta le direttive dell'unione europea distruggono la nostra Nazione, colpendo la sacralità degli alberi, i quali oltre ad essere patrimonio naturale, sono anche una fonte di sostentamento per le popolazioni pugliesi. La tecnocrazia di Bruxelles non dà ascolto ai ricercatori, i quali affermano che è possibile curare gli alberi, nè accolgono con favore i vari casi di guarigione già verificatisi. Queste persone senza un nome, senza un volto, fanno riunioni alle quale non può prendere parte nessuno, nè le associazioni ambientaliste nè la stampa; in queste riunioni decidono le sorti della nostra Natura e della nostra economia con la strafottenza che da sempre li contraddistingue. Purtroppo è notizia di poche ore fa che le eradicazioni riprenderanno. Esortiamo tutti i cittadini a ribellarsi a questo diktat e a prendere coscienza di quanto sta accadendo. La Foresta che Avanza esprime solidarietà a tutti i cittadini pugliesi ed in particolar modo ai militanti della Foresta che Avanza, che già da tempo si stanno battendo in difesa degli ulivi".











































Aosta: blitz de La Foresta Che Avanza contro lo sfruttamento degli animali nei circhi

Aosta, 14 marzo 2015  - "Un circo senza sofferenza è possibile" Questo lo slogan sullo striscione esposto questo pomeriggio durante un blitz nei pressi del circo delle stelle da alcuni militanti de La Foresta Che Avanza, gruppo ecologista di CasaPound Italia. "Ancora una volta - afferma Erik Saderi, responsabile de La Foresta che Avanza Valle d'Aosta - interveniamo per sensibilizzare i cittadini sul tema dei circhi con gli animali; una pratica barbara che educa al cinismo gli spettatori più giovani, facendo perdere la percezione al bambino della reale natura degli animali, inquadrandoli come semplici oggetti di divertimento. Nei circhi gli animali vengono sottoposti a sofferenze e umiliazioni che annientano la loro natura, per non parlare dell’esposizione degli stessi nelle gabbie: un'abitazione crudele e contro la natura stessa degli animali esposti”. "Con l'occasione ci appelliamo alla giunta comunale di Aosta - continua Saderi - perchè si adoperi per adeguare il nostro statuto comunale affinchè vi sia un chiaro divieto, ad ogni circo che utilizzi animali nei propri spettacoli, di poter sostare nel nostro territorio, così come già altri comuni hanno deciso. E' uno spettacolo altamente diseducativo per i nostri bambini, fermiamo al più presto questi carrozzoni della sofferenza".