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Blitz della Foresta che Avanza contro la cementificazione. da La Foresta Che Avanza VENETO (Note) il Lunedì 22 aprile 2013 alle ore 10.02


Padova, 21 Aprile 2013. Blitz della Foresta che Avanza, gruppo ecologista di CasaPound Italia, nel cuore della città, contro la cementificazione selvaggia.

Nel tardo pomeriggio, verso le 19.30, una trentina di militanti dell'associazione ambientalista giunti dal Veneto e Friuli V.G., sono saliti all'ultimo piano scoperto di un parcheggio silos recentemente costruito nel centro cittadino, ed hanno srotolato uno striscione di 15 metri con su scritto "BASTA CEMENTIFICAZIONE". Hanno poi accesso torce e fumoni prima di andarsene a piedi.

a dichiararlo Manuel Nardo responsabile regionale dell'associazione.

" Un blitz simbolico - spiega Nardo - per riportare alla ribalta un problema, quello della cementificazione, che nelle città come la nostra è fin troppo evidente. 

Si continua - prosegue Nardo - a costruire a dismisura, senza tutelare minimamente l'ambiente e gli spazi verdi che diventano sempre meno. A Padova vi sono diversi progetti che prevedono la costruzione diecomostri in cemento al posto di polmoni verdi già esistenti che basterebbe riqualificare mediante operazioni molto semplici.

Vogliamo  - conclude Nardo - un ritorno alla concezione della città-giardino, se necessario mediante azioni di ripopolamento di alberi e piante in città. "
















Salerno: La Foresta che Avanza (Cpi), “sostituzione alberi sul Lungomare successo nostra iniziativa"


"Ora vigileremo perchè sia completata"

Salerno, 20 aprile – “Registriamo un primo importante successo della nostra iniziativa”. Così Leda Tortora, responsabile provinciale di La Foresta che Avanza, il movimento ecologista di CasaPound Italia, commenta la decisione del Comune di Salerno di piantare dei lecci al posto delle palme morte a causa del punteruolo rosso. 

“Nei mesi scorsi - spiega Tortora - La Foresta che Avanza aveva promosso una raccolta di firme e una grande manifestazione in piazza Portanova perché venissero piantati alberi antismog, capaci di assorbire monossido di carbonio, anidride solforosa, biossido d’azoto e polveri sottili, oltre che di attenuare il rumore del traffico”. 

“Al momento - sottolinea - la sostituzione ha interessato il primo tratto di Lungomare Trieste a partire da piazza della Concordia, ma non basta: ci aspettiamo che i lecci o altri alberi antismog siano piantati lungo tutta la strada. Per questo – conclude Tortora - vigileremo affinché l’iniziativa sia portata a termine nel più breve tempo possibile”




Campagna abolizione circhi con animali



Contatti

Coordinamento Nazionale:
laforestacheavanza@gmail.com

Il Programma

Distanziarsi dai soliti parolai peace and love, usando come metro di valutazione la battaglia indefessa e costante, affinché ai manifesti e alle parole seguano le azioni.



IL PROGRAMMA



CONTRO L'INDUSTRIA DELLA CARNE

Combattiamo strenuamente l’attuale industria della carne, a causa della quale l’animale viene mercificato, considerato oggetto, prodotto; in esso viene annullata la dignità spirituale e la sua esistenza viene costretta entro i confini di un processo aberrante, che lo vede protagonista di una vita di stenti e sofferenze, allevato in batteria, lontano dal suo habitat naturale, dai suoi affetti, non più essere vivente ma elemento ultimo di una vera e propria catena di montaggio, fin dalla nascita con l’ombra del boia che incombe su di lui per VENDERLO.
Vogliamo una esistenza e una morte più “umana” per gli animali che contribuiscono con la loro vita alla nostra alimentazione.

RIDUZIONE DELLA CARNE NELLA DIETA
Combattiamo a favore della riduzione della carne nella dieta di ognuno, consapevoli dell’utopia di una nazione totalmente vegetariana/vegana. Chiediamo che l’Italia torni a un tipo di alimentazione consono alla sua cultura mediterranea, abbandonando diete d’importazione atlantica, che dopo il secondo conflitto mondiale hanno causato un’impennata delle percentuali del consumo di carne.

CONTRO LA VIVISEZIONE
Chiediamo con intransigenza la cessazione di qualsiasi pratica pseudo-scientifica, farmaceutica, psicologica, cosmetica, ecc., che preveda l’ utilizzazione di qualsivoglia animale. Questo potrà solamente giovare alla medicina perché le ingerenze delle industrie farmaceutiche e la mafia psicologica di alcuni “baroni” della medicina presente in alcune facoltà universitarie, che propugnano l’uso di sperimentazione animale, non creano solamente sofferenza indicibili agli animali, bensì causano gravi danni e ritardi allo sviluppo medico-scientifico. A latere boicottiamo prodotti cosmetici che per la loro realizzazione creano sofferenze animali, promuovendo l’acquisto di prodotti “cruelty free”.

CONTRO IL CIRCO
Combattiamo lo sfruttamento animale relativo a feste, sagre et similia, concentrandoci soprattutto nella lotta contro i circhi che prevedono numeri con animali. I circensi ricevono milioni di euro dallo stato per mantenere in condizioni penose gli animali, privandoli al contempo della propria dignità, offrendo inoltre uno spettacolo altamente diseducativo, soprattutto ai bambini. Vogliamo che i contributi statali vengano concessi esclusivamente ai circhi che non sfruttino animali, chiudendo i rubinetti a parassiti che speculano sulla pelle delle animali millantando amore e condizioni ottimali nei confronti delle bestie. A livello locale chiediamo che le amministrazioni comunali siano sensibili a tale problematica impedendo nei loro comuni la sosta di questi carrozzoni della sofferenza.

CONTRO LE CITTA' PER ANDROIDI
Lottiamo contro la cementificazione, da parte soprattutto di palazzinari, del nostro Bel paese. Le nostre città sembrano sempre più idroscali, per non parlare delle coste, che vengono stuprate a causa di gestioni politiche scellerate che si prostrano davanti al danaro dei costruttori. Vogliamo un ritorno alla concezione della città-giardino, se necessario mediante azioni di ripopolamento di alberi e piante in città. Altresì combattiamo l’allontanamento dell’uomo (soprattutto i più giovani) dalla natura. Quasi nessuno oramai conosce la fauna e la flora nazionali e, addirittura, locali. Affinché i bambini non credano che le mucche sono viola chiediamo un’educazione alla natura sin dall’infanzia, reputando che i principali autori di questo insegnamento vitale debbano essere le scuole, in special modo elementari e medie.

CONTRO IL GIRO D'AFFARI LEGATO AL RANDAGISMO
Combattiamo il giro d’affari legato al randagismo di cani e gatti. Come riscontro ai milionari contributi erogati dallo stato, abbiamo strutture fatiscenti, personale altamente inadeguato e condizioni da prigione turca per cani e gatti, mentre associazioni di stampo più o meno mafioso gongolano grazie alla non curanza delle istituzioni.

CONCLUSIONI
La Foreste che Avanza, forte delle esperienze di lotta precedentemente acquisite in altri ambiti, vuole distanziarsi dai soliti parolai peace and love, usando come metro di valutazione la battaglia indefessa e costante, affinché ai manifesti e alle parole seguano le azioni.

Per un REGIME della natura.

La Foresta che Avanza contesta Gardaland


Castelnuovo del Garda ( Vr ) 15 Aprile 2013, " NO allo sfruttamento degli animali " con questo striscione si è aperto il sit in di protesta dei militanti della Foresta Che Avanza, movimento ecologista diCasaPound Italia, di fronte ai cancelli del parco divertimenti Gardaland.

Con un volantinaggio, due striscioni, cori e battimani, una quarantina di ragazzi giunti da varie parti del Veneto, Lombardia e del Trentino A.A., per tutta la mattina hanno espresso il loro dissenso per l'inserimento durante la settimana Circus, in programma nel parco dal 14 al 20 aprile, di uno spettacolo quotidiano di un ora che prevede l'utilizzo di una tigre.

A dichiararlo è Manuel Nardo responsabile regionale dell'associazione ambientalista

" Non tolleriamo - dichiara Nardo - che si utilizzino animali per alcun tipo di spettacolo, specie in quelli per bambini ! Le famiglie dovrebbero educare i loro figli al rispetto per la natura, l'ambiente e gli animali anziché portarli a questi spettacoli in cui si fanno soffrire esseri viventi "


ormai - continua Nardo - è considerato normale usare gli animali per tutto ciò che ci sembra utile e divertente, ma chi vive in una società civile e morale non può e non deve accettare i loro massacri quotidiani.

conclude quindi Nardo - continueremo la nostra mobilitazione ogni qual volta verremo a conoscenza di situazioni in cui gli animali soffrono o vengono sfruttati "

Dalle ore 19.00 alle ore 20.00: Arriva il carrozzone! Il temerario domatore e la sua tigre con i simpatici clown e vi aspettano per il benvenuto (davanti al Wonder Restaurant). "



La Foresta Che Avanza contesta il circo Kino in provincia di Bergamo


Ghisalba (BG), 06/04/2013 - "Gli animali non si divertono": queste le parole d'ordine con le quali La Foresta Che Avanza, gruppo ecologista di Casapound Italia, si è opposta alla presenza del circo Kino nella provincia bergamasca. Uno striscione e diversi manifesti sono stati affissi a coprire le locandine 
del triste spettacolo, nei pressi del tendone. 
"La nostra posizione in materia è chiara" sostiene Davide Granconato, responsabile per la Lombardia della Foresta che Avanza "ci opponiamo a ogni sfruttamento animale per motivi ludici, come accade nei circhi, che, oltre a costituire motivo di immane sofferenza per le specie impiegate, sono anche luoghi diseducativi, soprattutto per i più piccoli".






Contestato il Circo di Praga a San Donà di Piave (VE)


San Donà di Piave (VE), 09 Feb. "No al circo con gli Animali". Questo è uno degli slogan, che i militanti de 'La Foresta che Avanza', hanno lanciato ieri sera nei pressi del centro commerciale "Centro Piave" a San Donà (Ve), dove l'amministrazione comunale ha concesso fino all'11 Febbraio l'autorizzazione al Circo di Praga di sistemare il suo tendone.

Con uno striscione, ed un volantinaggio,circa una ventina di ragazzi giunti da dai comuni limitrofi e da altre provincie del Veneto,  ha espresso il proprio dissenso nei confronti dell'utilizzo degli animali all'interno dei circhi.
A dichiararlo è Manuel Nardo, responsabile regionale dell'associazione ambientalista nata in seno a CasaPound Italia.

"Troviamo ingiusto - afferma Nardo - che un animale conduca la propria esistenza all'interno di una gabbia in condizioni inacettabil, solo per il divertimento di poche persone. L'esperienza del Medrano a Padova è una cosa vista e rivista che ci troviamo di fronte ad ogni manifestazione di questo tipo, chiediamo che si metta la parola fine a queste inutili sofferenze !


invitiamo - continua -  il sindaco Zaccariotto e le amministrazioni locali ad emanare un ordinanza comunale che vieti l'arrivo in città di questo genere di spettacoli, come è già stato fatto in altre città d'Italia

Quello che ci preme- conclude Nardo - è che i contributi statali vengano concessi esclusivamente ai circhi che non sfruttino animali. A livello locale chiediamo che le amministrazioni comunali siano sensibili a tale problematica impedendo nei loro comuni la sosta di questi carrozzoni della sofferenza e portando in Provincia la problematica.






Animali MALTRATTATI al Circo Medrano, si faccia chiarezza


Padova, 29 Gennaio 2013. Dopo la pubblicazione in data odierna, da parte del quotidiano locale "Il Mattino di Padova" dell'articolo riguardante l'inchiesta per maltrattamenti a danno di animali nelle strutture del Circo Medrano durante la sua permanenza nel comune di Padova i primi giorni di Dicembre, la Foresta che Avanza gruppo ecologista di CasaPound Italia chiede chiarimenti sulla vicenda alle amministrazioni cittadine e alla redazione del giornale.


"Noi abbiamo da subito contestato la presenza del Medrano sul suolo comunale - spiega Nardo Manuel portavoce regionale dell'associazione - con un flash mob serale in cui denunciavamo le cattive condizioni in cui erano tenuti gli animali e chiedavamo al primo cittadino Zanonato di emanare un'ordinanza per vietare l'arrivo in città di questo genere di spettacoli, come già la nostra associazione era riuscita ad ottenere in altre città d'Italia, senza tuttavia ottenere risposta.


inoltre - continua Nardo - il giorno successivo la nostra azione era stato pubblicato dal quotidiano sopraccitato un articolo imbarazzante che metteva in risalto la forma e non il contenuto della protesta, elogiando addirittura la pazienza degli operatori del Medrano.


chiediamo - conlude Nardo - alla luce dei risultati emersi durante i sopralluoghi delle autorità competenti, chiarimenti da parte delle amministrazioni sul perchè vengano concessi i permessi a questo genere di spettacoli, senza salvaguardare il benessere degli animali e senza effettuare dei controlli accurati. Ci aspettiamo inoltre una presa di posizione netta con un articolo di chiarimento del quotidiano in merito alla vicenda."